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| 02/02/2012 at 16:54 #1634 | |
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Dylan0303 |
Nome Personaggio: Dylan Ezrael PX Totali : 25.000 Razza: Vampiro Nome da Umano: Callippo Setta di Appartenenza: Indipendente Clan di Appartenenza: Brujah Sire: Amilcare [Deceduto] Generazione di Nascita: 9° Generazione Attuale: 9° Rifugio: Attico, Kings Road Apartments, Los Angeles Figli: Nessuno - BACKGROUND Sesso: M Umanità : 70 Luogo di Nascita da Umano: Atene Luogo di Nascita da Cainita: Cartagine Anno di Nascita da Umano: 320 a.C. Anno di Nascita da Cainita: 355 a.C. - Descrizione Fisica: Dylan ha l’aspetto di un uomo di 35 anni, è di statura elevata e possiede un fisico allenato, nascosto da abiti eleganti e da un lungo impermeabile nero. Il volto ha lineamenti ben definiti, con occhi neri che scrutano con pragmatismo tutto ciò che vedono. I capelli corti, ordinati e di colore scuro danno un’idea del carattere composto e riflessivo dell’anziano Dylan, come il suo linguaggio, sempre misurato e solenne, ma aperto a più di un’interpretazione. - Background Prima dell’Abbraccio: Callippo nacque ad Atene nel IV Secolo a.C., da una famiglia di mercanti. In giovinezza ebbe l’occasione di studiare presso la scuola del filosofo Platone, divenendo suo discepolo. Con la maturità Callippo intraprese l’addestramento militare. Quando il nobile Dione dalla Sicilia venne esiliato ad Atene, per un modo più democratico di concepire il potere, trovò rifugio presso la casa dell’ormai generale Callippo. Dione, oltre ad apprezzare l’insegnamento di Platone, era un filosofo. Allo stesso tempo era lo zio ed il mentore del tiranno di Siracusa e di Gela, Dioniso II detto il Giovane, da cui ricevette proprio l’esilio. Nel 357 a.C., per recuperare l’onore perduto, Dione, assieme al generale Callippo, riunì un esercito di 1.000 mercenari a Corinto e partì da Zante per attaccare Siracusa e restaurare la democrazia. I due durante la marcia raccolsero 20.000 uomini, sbarcarono ad Eraclea Minoa e marciarono alla volta della città aretusea, dove vennero accolti con tutti gli onori e dove successivamente vinsero la battaglia decisiva contro Dionisio II il Giovane. Tuttavia il potere di Dione durò molto poco, abbandonò la democrazia e si inimicò il popolo per la sua condotta tirannica e crudele. Callippo, che dal giorno della sua partenza da Atene non rivide mai più Platone, scontento dell’operato del suo comandante, nel 354 a.C. ne organizzò la congiura, che riuscì. Così Callippo conquistò il potere. Lo mantenne un solo anno, durante il quale assoggettò Catania e altre città che non avevano accettato il suo colpo di stato. In questo periodo le arti e la cultura fiorirono nelle colonie greche della Sicilia, l’ex generale ora divenuto in carica, basò il suo operato su precetti platonici, ma non bastò: nel 353 a.C., il fratello di Dionisio II il Giovane, Ipparino, rovesciò il governo dell’ateniese e lo esiliò, riportando il potere nella sua famiglia. Le fonti storiche dei mortali si fermano qui, non si seppe mai che fine abbia fatto il generale ateniese. Quello che successe in realtà è che Callippo si rifugiò a Cartagine, chiamata anticamente Karthadasht, la quale aveva stipulato una debole pace con le colonie greche della Sicilia, a seguito degli infruttuosi esiti della Seconda Campagna siciliana. Qui ebbe modo di dedicarsi ai suoi studi filosofici e di placare la sua natura di guerriero, fino a quando conobbe Amilcare, nipote di Annone il Navigatore, che grazie ai commerci aveva esteso i domini della neonata Repubblica Cartaginese. A parte i nobili antenati, Amilcare era un soldato eccezionale, un filantropo e soprattutto un Cainita, nella città si vociferava che fosse stato abbracciato dal potente Brujah Dominic, ma questo Callippo non poteva saperlo. Il generale Amilcare accolse sotto la sua ala il giovane ateniese esiliato, attratto dal suo vigore e dal suo intelletto arguto. Nella Cartagine all’apice della sua gloria, decise una notte di abbracciarlo nella biblioteca sacra della città … - Background Dopo l’Abbraccio: Callippo si ridestò dal lungo sonno e vide Amilcare accanto a lui, ancora non riusciva a capire che cosa era diventato, ma grazie al suo Sire, appartenente alla progenie di Dominic, ben presto accettò la sua condizione di Brujah ed imparò tutti i segreti della non vita. Erano passati diversi anni dalla notte dell’abbraccio, Callippo seguì il suo generale nella vittoriosa Terza Campagna siciliana e al suo ritorno divenne uno dei Brujah Prometiani. L’ateniese ebbe modo di studiare e trascrivere in greco molti manoscritti fenici e il suo lavoro gli portò l’appellativo di “Ezraelâ€: colui che rivela. Tuttavia quel periodo idilliaco e felice, fatto di pacifica convivenza e acculturazione reciproca con i mortali, ben presto finì. Con l’inizio delle Guerre Puniche, i Cainiti cominciarono a diventare sempre più litigiosi e bramosi di sangue, la caduta di Cartagine era imputabile tanto ai Romani Ventrue, quanto ai dissidi interni. Lo stesso Amilcare venne assassinato da un Assamita fenicio per questioni riguardanti la cessazione del culto di Baal. Anche il governo cambiò registro, passando da una democrazia illuminata a un’oligarchia litigiosa composta da magistrati sufet, nobili e signori della guerra. Mentre le Guerre Puniche procedevano, i forzieri di Cartagine vennero depredati a tal punto dalla cupidigia dei nobili e dall’egoismo dei Fratelli che la città non riuscì più a permettersi di pagare l’esercito. A Callippo non rimase che combattere contro gli odiati Ventrue di Roma, unendosi alla causa dell’Anziano Dominic. La guerra fu un fallimento. Dopo questi eventi si conosce poco delle sorti di Callippo, si dice che abbia cambiato nome e che a seguito della disfatta dei Brujah, si sia rifugiato con Dominic e molti reduci in Ungheria, riuscendo a creare numerosi feudi di potere. Intorno al IV Secolo d.C. l’ateniese si faceva ormai chiamare Dylan, un nome di origine gaelica che significa mare, per ricordare le sue origini mediterranee. Le enormi nicchie di potere, che i Brujah avevano creato nell’Est dell’Europa, furono ottenute solo dopo aver aspramente combattuto contro gli Tzimisce ed i Gangrel della regione. Anche in questo caso però la tranquillità non continuò a lungo. Durante gli scontri in Ungheria i Brujah si erano ritrovati più volte a negoziare un aiuto con i Ventrue, ma adesso questi stavano crescendo di numero, decisi ad estendere il proprio dominio anche oltre i Carpazi. Naturalmente ci fu una seconda guerra, si combatté dall’inizio del X Secolo fino alla fine del XV Secolo d.C. “Rivolta Anarchica†sarebbe stata chiamata in seguito, ma un nome non cambia il contenuto di cinque secoli di lotte e massacri. Questo Dylan Ezrael lo sa bene, anni e anni di scontri per cercare di ricostruire quella che un tempo era l’ideale di Cartagine, non giustificano tutto il sangue versato da Dominic e dai Brujah. Fatto sta che da quella rivolta ne nacquero la Camarilla e il Sabbat. Dylan decise di abbandonare Dominic, il quale vinta la guerra, cominciò sempre più a farsi prendere dalla Bestia. L’ateniese ne aveva abbastanza di spargimenti di sangue così cruenti, dopo la Convenzione di Thorns, lasciò l’Est Europa per sparire dalla circolazione. Ormai deciso a non credere più al sogno di Cartagine Dylan divenne un Individualista, né le bugie della Camarilla, che la violenza del Sabbat, lo avevano convinto.  Anni 2000. Dylan si era nascosto bene a Londra, da secoli non si sentiva parlare del generale che aveva preso parte alla Rivolta Anarchica, tuttavia si vociferava che l’anziano Dominic fosse entrato a far parte dell’Inconnu e che la sua umanità ormai era solo un vago ricordo cartaginese. Dopo il 2000 però, la tranquillità finì, il Brujah ateniese venne a sapere che, in California, un suo vecchio compagno d’arme della prima Rivolta Anarchica era stato rapito e tenuto prigioniero da alcuni Fratelli provenienti dall’Oriente. Si trattava del Brujah Jeremy MacNeil e del suo Infante Crispus Attucks. Il fatto era successo dopo la caduta del Comitato Rivoluzionario che qualche decennio prima aveva creato il cosiddetto Stato Libero Anarchico sulla West Coast degli States . L’informatore che aveva contattato Dylan nel suo nascondiglio segreto a Londra, gli fece recapitare una lettera, diceva di chiamarsi Salvador Garcia, di essere un Fratello Brujah e di aver combattuto nel 1944 insieme a MacNeil per la nascita dello Stato Libero Anarchico. Nella lettera Garcia chiedeva l’aiuto di Dylan per ritrovare il suo amico scomparso anni addietro in un sanguinoso scontro tra Sabbat, Camarilla e Anarchici a Telegraph Hill, nei pressi di San Francisco. C’era anche un riferimento ad una presunta traditrice del Clan Brujah, Tara, Principe di San Diego, che era passata dalla parte della Camarilla. Dylan aveva sentito parlare dei tumulti che sconvolsero gli Stati Uniti sin dagli anni Quaranta, per questo si era sempre tenuto lontano dall’America, ma negare soccorso ad un Fratello era inconcepibile per la sua etica. Perciò il Brujah partì immediatamente per la California. Spring Street Bar di Los Angeles, era questo il luogo dell’appuntamento dato da Garcia, ma come aveva fatto a rintracciarlo nel suo nascondiglio di Londra? E perché si era rivolto proprio a lui? Interrogativi che Dylan teneva bene in mente sul volo notturno Londra – Los Angeles. - Valori delle Caratteristiche:  -Fisiche- Forza: 55 Destrezza: 50 Costituzione: 50 -Mentali- Percezione: 25 Intelligenza: 25 Prontezza di Spirito: 25 -Sociali- Carisma: 35 Persuasione: 25 Aspetto: 25 - Valori delle Discipline: Gruppo di Discipline: Comuni Nome disciplina: Morso Livello Raggiunto: 2 Nome disciplina: Guarigione del Sangue Livello Raggiunto: 2 Gruppo di Discipline: Velocità Nome disciplina: Velocità Livello Raggiunto: 3 Gruppo di Discipline: Potenza Nome disciplina: Potenza Livello Raggiunto: 3 Gruppo di Discipline: Ascendente Nome disciplina: Soggezione Livello Raggiunto: 2 Nome disciplina: Sguardo Terrificante Livello Raggiunto: 2 - Note Generali del PG: (Oggetti Particolari, Caratteristiche Comportamentali, ecc.) Dylan è sempre andato fiero della natura guerriera e filosofa del suo Clan, vedendo con poca simpatia la Feccia moderna e furiosa dell’ultimo secolo. Nel corso del tempo ha seguito sempre i costumi dei mortali, dal Medioevo in poi per ovvi motivi di sicurezza. Attualmente veste con abiti distinti ed eleganti, che non esita a cambiare quando si tratta di compiere lavori sporchi. Vampiro saggio e giudizioso, sembra trattare sempre con insofferenza i vari interlocutori, è infatti difficile trovare argomenti che riescano a sorprenderlo, data la durata della sua non vita. La realtà è che il Brujah ascolta e studia con attenzione ogni singola frase, conosce bene l’ambiguità dei Fratelli e dei loro seguaci, di certo non sarà qualche parola di cortesia a trarlo in inganno. Dylan parla quattro lingue e conosce numerosi alfabeti antichi, il suo libro preferito è “L’Arte della Guerra†del cinese Sun Tzu. Anche se non disdegna le armi da fuoco, in particolare il Revolver e la Desert Eagle, Dylan custodisce da secoli la sua prima spada ateniese. Fu forgiata con ferro meteoritico, una pratica siderurgica molto comune nel IV e nel III Secolo a.C. Durante gli anni di Cartagine l’arma fu soggetta al processo della damaschinatura, un’antica tecnica di forgiatura creata appunto nella città di Damasco. La spada si presenta adesso con inserti d’oro applicati su alcuni incavi paralleli all’interno della lama; il tutto conferisce una maggiore resistenza ed una certa policromia all’arma. - DESCRIZIONI PERSONALI: Rifugio: (Los Angeles West) Dylan, appena arrivato a Los Angeles, cercò subito un posto sicuro per la sua permanenza in California. La sua esperienza da guerriero gli ha insegnato che più è alto il tuo rifugio, meno è soggetto ad attacchi esterni. L’attico dell’ultimo piano trovato nel complesso residenziale di Kings Road, sulla Melrose Ave di West Hollywood, faceva al caso giusto. - Png: Dominic (Anziano, 7° Generazione) Sebbene non sia un nome universalmente conosciuto, l’influenza di Dominic è sopravvissuta per secoli tra le fila dei Brujah. Durante il corso della sua non vita, Dominic ha alimentato un odio Sempre più profondo nei confronti dei Ventrue. Come tanti altri Brujah, incolpa i Sangue Blu per la caduta di Cartagine; a differenza di tanti Brujah, però, lui in quella città leggendaria ci è diventato Vampiro. Le stime del potere di Dominic variano a seconda di chi dice di averlo conosciuto, ma i testimoni generalmente tendono a situarlo tra la Quinta e la Settima Generazione. Durante i secoli, Dominic ha sostenuto sia gli Inconnu (cosa che sta facendo tuttora) che il Sabbat, cambiando alleati a seconda della direzione in cui soffiava il vento della sua furia. Molti degli originali Brujah antitribù del Vecchio Continente considerano Dominic un mentore, quando addirittura non lo dichiarano parte diretta del loro lignaggio. È un fatto assodato che l’influenza e la rabbia di Dominic ebbero un forte influsso sulla posizione dei Brujah nell’Europa dell’Est e nei secoli successivi alla Rivolta Anarchica. Nelle notti moderne, Dominic trascorre il suo tempo in torpore o muovendosi in incognito nella società dei Fratelli. Secondo le voci, sta aspettando il tempo in cui potrà colpire in maniera più efficace gli odiati Ventrue. I fuochi della vendetta sembrano essersi lievemente raffreddati in lui, visto che è riuscito a sconfiggere il suo più grande rivale (Bulscu, dei Ventrue ungheresi); tuttavia, neanche questa vittoria è servita a placare il suo temperamento. Quello che gli è venuto a mancare è il punto focale di un nuovo proposito vendicativo, e ogni notte la Bestia gli rosicchia l’anima un po’ di più, adesso che è privo di una nemesi che gli consenta di proteggersi. Tra i giovani Fratelli che hanno sentito parlare di lui sono molti quelli che lo temono. Dopotutto, se le storie sono vere, un Matusalemme arrabbiato, sveglio e in rapida degenerazione si sta nascondendo in mezzo a loro. E se non prova alcun affetto per i suoi stessi infanti, figuriamoci per quelli degli altri sire… [Background ripreso da “Il Libro dei Clan: Brujahâ€] - Png: Salvador Garcia Tra i membri più influenti dell’ormai decaduto Stato Libero Anarchico, Garcia venne alla ribalta della “Gloriosa Battaglia†dopo decine e decine di anni di strenua resistenza contro i principi californiani. Compatriota di Jeremy MacNeil, Garcia attaccò il principe Sebastian, tramò contro i perniciosi Lupini della Valle della Morte e si stabilì infine nel quartiere est di Los Angeles come parte del Comitato Rivoluzionario. Man mano che diventava più vecchio, tuttavia, Garcia cominciò a percepire gli anarchici sempre meno come una forza che lottava per un autentico “libero stato†e sempre più come una stupida accozzaglia di teppisti crudeli. Ritenendo di non dovere alcuna fedeltà alla causa, egli si rivolse non già alla Camarilla, ma alla minaccia più pericolosa all’orizzonte: i Cathaiani. Grazie all’aiuto di Salvador Garcia, i Fratelli d’Oriente decimarono i Figli della Cripta, una potente banda di anarchici, e poterono insediarsi nelle posizioni di potere tradizionalmente occupate da vampiri occidentali nello Stato Libero Anarchico. A tutt’oggi Garcia rimane saldamente nel campo del “Nuovo Mandarinato Promessoâ€, vedendo nell’ordine dei kuei-jin un’alternativa migliore al “feudalesimo da banda di strada†che lo Stato Anarchico ebbe a suo tempo come unico risultato. [Background ripreso da “Il Libro dei Clan: Brujahâ€] - Png: Tara, Principe di San Diego Tra le precarie baronie dello Stato Libero Anarchico, Tara riuscì a emergere come rappresentante del “nuovo corso†dei vampiri della Camarilla. Astuta e opportunista, divenne principe simulando simpatia per gli anarchici; in verità il suo fu un sostegno davvero autentico al codice informale dagli anarchici, ma quando si accorse che il vento stava cambiando per lo Stato Libero, si mosse rapidamente per mantenere il predominio sulla città che aveva dichiarato sua baronia. I Fratelli di San Diego si erano stancati di lottare in continuazione per respingere al tempo stesso l’influenza della Camarilla e le incursioni del Sabbat. E come se non bastasse, l’invasione dei Cathaiani mise ulteriormente a dura prova le risorse dei Cainiti di San Diego, già in via di esaurimento. Da lungo tempo riconosciuta, sebbene di malavoglia, come barone della città , Tara attese che i suoi nemici dessero il via ai loro tentativi di rubarle il potere, che sapeva destinati al fallimento. Quando l’ultimo dei suoi rivali cadde sotto l’ondata degli anarchici, dei branchi del Sabbat, dei vampiri orientali e altre sventure, Tara voltò gabbana e passò dagli anarchici alla Camarilla. Sostenuta dal potere della setta, Tara ha potuto conferire ai Fratelli di San Diego il baluardo di cui hanno bisogno per resistere alle numerose minacce provenienti dall’esterno. Anche se gli anarchici la accusano di “andare a letto con il nemicoâ€, i più riconoscono -almeno con riluttanza- che senza i contatti e gli aiuti forniti dalla Camarilla la città sarebbe caduta da tempo sotto l’influenza del Sabbat, o peggio. Tara rimane comunque un principe con un salutare atteggiamento di laissez-faire, e i numerosi anarchici della città la considerano, nel peggiore dei casi, un male necessario. Per quanto riguarda le ambizioni personali di Tara, lei si rende conto che ciò che è stata costretta a fare era la sua unica possibilità . Da parte sua avrebbe preferito continuare a essere barone, ma neanche la sua vasta rete di contatti e agenti avrebbe potuto prevenire la conquista di San Diego da parte del Sabbat. Al momento Tara sta giocando una partita pericolosa, corteggiando sia gli esploratori del Sabbat che gli infiltrati Cathaiani, cercando di metterli gli uni contro gli altri dicendo che solo eliminando i rivali potranno essere liberi di coltivare influenze in città . Nutre un’intensa rivalità con il Nosferatu del Sabbat Cicatriz, uno dei più potenti Cainiti della città di Tijuana. Inoltre, il “Principe†di El Cajon, un Fratello di nome Shay, vorrebbe fare tornare San Diego alle sue radici anarchiche, e spesso lui e Tara hanno degli scontri. Ogni notte, Tara si deve arrabattare per mantenere il delicato equilibrio tra le sette o otto fazioni diverse in lizza per il controllo della città . Finora, è riuscita a cavarsela soltanto grazie alla pura forza della sua personalità . [Background ripreso da “Il Libro dei Clan: Brujahâ€] Dylan0303Quote
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