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Smiling Philip 72 days ago.
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| 31/01/2012 at 00:44 #1520 | |
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Smiling Philip |
Nome Personaggio: Erik “il Rosso” PX Totali : 25.000 Razza: Vampiro Nome da Umano: Erik “il Rosso” Thorvaldsson Setta di Appartenenza: Indipendenti Clan di Appartenenza: Gangrel Sire: Sconosciuto Generazione di Nascita: 9° Generazione Generazione Attuale: 9° Generazione Rifugio: Point Fermin’s Lighthouse, San Pedro, Los Angeles Figli: Nessuno - BACKGROUND Sesso: M Umanità: 70 Luogo di Nascita da Umano: Costa sud-occidentale della Norvegia Luogo di Nascita da Cainita: Groenlandia Anno di Nascita da Umano: 940 d.C. Anno di Nascita da Cainita: 991 d.C. - Descrizione Fisica: Erik “il Rosso” possiede una stazza imponente con i suoi oltre due metri di altezza e 140 kg di peso. Possiede una lunga capigliatura rossa e scarmigliata ed una folta barba tenuta intrecciata da rozzi pezzi di stoffa. Due occhi verdi e selvaggi completano il volto. Una folta peluria ricopre quasi tutto il corpo quindi preferisce muoversi avvolto da un lungo mantello o giaccone. La sua voce è gutturale e, non conoscendo ancora bene la lingua inglese, è solito parlare usando una commistione di termini inglesi e norreni. Padroneggia la disciplina di “Forma della Bestia”, la sua “forma da combattimento” è un lupo polare dal manto color crema e dalle dimensioni notevolmente accresciute, mentre la “forma da fuga” è un corvo imperiale dal piumaggio completamente nero. - Background Prima dell’Abbraccio: Erik nacque intorno al 940 d.C. nella contea di Rogaland, in Norvegia. Il soprannome “il Rosso”, con cui veniva chiamato fin da giovane, si riferisce al colore rosso dei suoi capelli. Erik fin dalla prima gioventù dimostrò un carattere forte e ribelle tanto da venire esiliato a causa di un omicidio a seguito di una violenta lite che vide coinvolto anche il padre Thorvald. A causa di ciò, dovette fuggire in Islanda. Qui si stabilì sulla costa occidentale, ma dopo poco tempo, intorno al 982 fu esiliato per tre anni dall’isola per un ennesimo omicidio in una rissa. Assieme alla sua famiglia e ad alcuni coloni partì alla ricerca delle isole che i pescatori islandesi dicevano si trovassero a nord-ovest. Nel 985 approdò sulla costa meridionale della Groenlandia. Allo scadere del bando di 3 anni, nel 988 tornò in Islanda alla ricerca di altri coloni. Egli parlò loro della nuova terra come una terra verde e rigogliosa, da cui il nome Groenlandia che significa Terra Verde. Assieme a loro ripartì per la Groenlandia con 25 navi di cui solo 14 arrivarono a destinazione. I nuovi coloni si stabilirono nei fiordi sudoccidentali dell’isola, mentre Erik si stabilì a Brattahlid, nel fiordo che da lui prese il nome (l’Eriksfjord), dove divenne capo della comunità. In Groenlandia, Erik il Rosso trovò moglie, Ingrid, e da questa ebbe 4 figli: una femmina, Freydís, e tre maschi, gli esploratori Leif Eriksson, Thorvald Eriksson e Thorsteinn. Fu Leif che, accompagnato dai suoi due fratelli, decise di partire assieme ad un manipolo di uomini alla scoperta delle terre ad occidente e fu lui il primo europeo a mettere piede su suolo americano e raggiungere il Vinland, la regione compresa fra Terranova e la Virginia. Leif invitò anche suo padre a viaggiare con lui, ma Erik cadde da cavallo il giorno stesso della partenza e prese questo avvenimento come un cattivo auspicio, lasciando a suo figlio di continuare il viaggio senza la sua compagnia. Erik rimase seguace del paganesimo nordico, nonostante suo figlio Leif e la moglie di questi, costruirono la prima chiesa cristiana nelle Americhe presso la loro cascina e introdussero il cristianesimo in Groenlandia. Qualche mese dopo la partenza dei figli, Erik uscì a caccia e si inoltrò in una vasta regione ghiacciata nell’entroterra della Groenlandia; qui venne colto da una bufera di neve e mentre arrancava alla cieca alla ricerca di un rifugio si trovò di fronte un gigantesco orso bianco che lo aggredì. Cercò di difendersi come poté ma la bufera di neve gli impediva la vista e l’orso sembrava non sentire i colpi inferti dal vichingo. Dopo una strenua battaglia, Erik crollò a terra morente, il sangue gli colava sugli occhi ma gli sembrò di vedere, prima di esalare l’ultimo respiro, l’orso trasformarsi in un uomo ed avvicinarsi a lui. E versargli qualcosa in gola… sembrava sangue. - Background Dopo l’Abbraccio: Quando si svegliò, la bufera era sparita così come il misterioso uomo-orso. Ma Erik non era più vivo, il cuore non batteva e non usciva aria sotto forma di nuvolette di vapore dalla sua bocca. Capì di non poter più tornare al suo accampamento, dove lo avevano già dato per morto; vide da lontano la sua donna piangere e vide i suoi figli ritornare felici dalla loro spedizione nel Vinland per poi cedere allo sconforto alla notizia della morte del padre. Ma non si fece mai vedere. Forse era diventato uno spirito degli Avi… o forse qualcos’altro. Incominciò a temere il sole che era comunque debole in quelle terre e capì di possedere dei poteri che quello stato gli dava; senza però un maestro ci mise molto tempo prima di poterli padroneggiare al meglio. Non passò molto tempo dalla “trasformazione” che il suo villaggio venne attaccato; erano una moltitudine ed avevano riti e costumi sconosciuti al loro popolo, sentì suo figlio Leif dire che si trattava di Skraeling, la gente nativa del Vinland. Opportunamente mascherato, anche Erik si gettò nella battaglia voglioso di difendere il villaggio che una volta dipendeva dalla sua guida; ma i numeri erano contro di loro e lui non sapeva ancora utilizzare i suoi poteri al meglio. Ancora una volta cadde, martoriato dalle centinaia di colpi che lo raggiungevano, ed entrò in Torpore. Il clima gelido fece il resto mantenendolo congelato nei pressi del campo di battaglia. Fu solo nel 1950, che Erik si svegliò dal Torpore. A liberarlo dal ghiaccio ed a donargli una goccia di sangue furono un gruppo di donne alte e bionde molto simili alle donne vichinghe a cui era abituato. Queste erano le Waelkyrige, un gruppo di Cainite comandate da una vampira molto potente, Brunhilde. Erik servì per decenni il gruppo di donne come guardia del corpo e accompagnatore nei numerosi viaggi da loro intrapresi; da loro imparò tutto quello che c’era da sapere sul nuovo mondo, un mondo completamente diverso da quello a cui era abituato quando lui era in vita, e sulla società dei Fratelli. Dal giorno in cui sognò il Ragnarok, Brunhilde è diventata più curiosa sullo stato del mondo nel suo insieme. Al fine di soddisfare un po’ di questa curiosità, ha recentemente inviato quattro delle sue sorelle di branco più giovani (Grimilde, Sigrun, Svava e Sigfrida) in California, nello Stato Libero Anarchico, ed ha ordinato ad Erik di scortarle e proteggerle. Questi è ben felice di accompagnare le 4 donne in America, così potrà anche lui vedere le immense e lussureggianti terre scoperte dal figlio tanti secoli prima. - Valori delle Caratteristiche: -Fisiche- Forza: 65 Destrezza: 52 Costituzione: 54 -Mentali- Percezione: 25 Intelligenza: 20 Prontezza di Spirito: 20 -Sociali- Carisma: 20 Persuasione: 20 Aspetto: 17 - Valori delle Discipline: Gruppo di Discipline: Comuni Nome Disciplina: Morso Livello Raggiunto: 2 Nome Disciplina: Guarigione del Sangue Livello Raggiunto: 2 Gruppo di Discipline: Robustezza Livello Raggiunto: 3 Gruppo di Discipline: Proteiforme Nome Disciplina: Occhi della Bestia Livello Raggiunto: 2 Nome Disciplina: Artigli della Bestia Livello Raggiunto: 2 Nome Disciplina: Fondersi con la Terra Livello Raggiunto: 1 Nome Disciplina: Forma della Bestia Livello Raggiunto: 1 - Note Generali del PG: (Oggetti Particolari, Caratteristiche Comportamentali, ecc…) Porta sempre sotto l’ampio giaccone impermeabile la sua vecchia armatura di maglie e lo scudo normanno. Non si separa mai dalle sue due armi, Solsagan, un’enorme ascia bipenne riccamente incisa di rune e Galgasang, un martello da guerra finemente lavorato a forma di dragone. Recentemente, dopo aver incontrato sul suo cammino diversi lupini, ha aggiunto al suo arsenale Svartberg, una pregevole spada in argento che usa contro i mutaforma. Considera le armi da fuoco, o comunque tutte le armi che colpiscono da lontano, poco onorevoli e si rifiuta di usarle. L’onore è tutto per un uomo e per un vampiro lo è ancor di più. E poi preferisce vedere i suoi nemici smembrati morire di fronte a lui. - DESCRIZIONI PERSONALI: Rifugio: (Los Angeles East) Erik, appena giunto a Los Angeles, si mise immediatamente alla ricerca di un rifugio adatto alle sue esigenze. Anche quando era umano aveva un bisogno inconscio di sentire e vedere il mare, lo tranquillizzava e lo rendeva sereno. Ora che è vampiro, questo suo bisogno è, se possibile, aumentato e lo tiene ancorato alla sua vita mortale. Così cercò un rifugio nelle vicinanze del porto di Los Angeles e trovò nel quartiere di San Pedro un luogo più che adatto alla sua permanenza sul continente americano. San Pedro è un distretto situato nella zona portuale di Los Angeles con una popolazione di circa 85000 abitanti ed uno dei principali porti della regione. Inizialmente specializzato nella pesca, nel corso dei decenni è diventato prima un distretto industriale ed infine un centro residenziale della classe operaia. Nel quartiere vive anche una comunità piuttosto grande di scandinavi che ruota attorno alla Norwegian Seamen’s Church, una chiesa che conta al suo interno anche un piccolo museo navale ed una scuola dove si impara il norvegese. Ma è stato il Faro di Point Fermin ad attirare maggiormente l’attenzione di Erik; una struttura vittoriana che si affaccia su una scogliera a picco sull’oceano costruita verso la fine del 19° secolo che è stata convertita recentemente a museo con parco annesso. Nei recessi del faro Erik ha trovato una piccola stanza senza finestre abbandonata da tempo e l’ha trasformata nel suo rifugio. Altri punti di interesse del quartiere sono il Vincent Thomas Bridge, il terzo ponte più grande d’America che collega San Pedro con Terminal Island, il museo marittimo di Los Angeles a cui è connesso il Cabrillo Marine Acquarium, la “Campana dell’Amicizia” donata dalla Corea del Sud alla gente di Los Angeles, la chiesa di Mary Star of the Sea vicino alla comunità di pescatori di San Pedro in cui si mormora sia avvenuto un grande miracolo ed il Waterfront Red Car, un vecchio trenino elettrico che attraversa tutta la zona del porto di Los Angeles. - Png: Brunhilde (Anziano, 6 Generazione) Brunhilde ricorda poco della sua vita mortale: era la figlia di un capo vichingo, rispettata per il suo coraggio e la sua forza. Non si ricorda più del sole. Persino il suo Abbraccio di più di mille anni fa è un ricordo sbiadito, qui nelle Ultime Notti. Il suo sire è un mistero: Brunhilde sa soltanto che non era il Più Alto. Il suo sire giurava fedeltà al Più Alto (Odino, Matusalemme di 4° generazione), e Brunhilde non ebbe bisogno di alcuna costrizione soprannaturale per fare lo stesso. Camminava fra i vargr del lontano nord, assumendo il ruolo che il Più Alto aveva assegnato a lei e alle sue sorelle di branco. Erano le Waelkyrige, Coloro che Scelgono gli Uccisi, che selezionavano i migliori guerrieri perché si unissero a loro nell’aldilà. Quando i cristiani arrivarono nel nord, Brunhilde li combatté. Per oltre due secoli, mentre il suo signore e le sue compagne venivano colte dal torpore o dalla Morte Ultima tutto intorno a lei, i Gangrel tesero agguati ai vampiri del meridione e ne dispersero al vento le ceneri, come avvertimento per i compagni degli invasori. Ma non servì. Alla fine, anche Brunhilde cadde in uno stremato torpore, e non si risvegliò fino alla Prima Guerra Mondiale. In quell’epoca, ella radunò le Waelkyrige che restavano nella Svezia centrale, dove per decenni mantennero un profilo basso. In una gelida notte d’inverno del 1977, Coloro che Scelgono gli Uccisi scoprirono che la loro più grande speranza si era realizzata, insieme alla loro più grande paura. Soltanto un’ora dopo il tramonto, una delle sorelle di Brunhilde riferì che una coterie di Fratelli della Camarilla aveva fatto una scoperta raccapricciante a pochi chilometri dal rifugio delle Waelkyrige. Un branco di sei licantropi era stato dissanguato e lasciato a congelarsi sulla pianura ghiacciata. Seguendo una sua intuizione, Brunhilde si trasformò in corvo e volò fino alla grotta in cui la forma ghiacciata del Più Alto aveva riposato per centinaia di anni. Giunta lì, scoprì che il ghiaccio era un po’ più spesso al suolo, e che il grande tumulo di ghiaccio del Più Alto si era sciolto. Il Matusalemme giaceva ora sulla pietra nuda, dove prima c’era il blocco di ghiaccio in cui l’antico vampiro era stato rinchiuso. La sua barba era macchiata di sangue ancora fresco, ma l’antico Fratello non si mosse, né rispose alle parole o al tocco di Brunhilde. Il Più Alto non si mosse più per altri 5 anni; nel 1982, divorò in modo simile un altro gruppo di creature, che Brunhilde descrive come “i Selvaggi”. Da quel momento l’antico non si è più alzato, ma dopo un sogno particolarmente vivido sul Ragnarok nell’estate del 1999, Brunhilde ha sempre trascorso i suoi giorni nella sua grotta, vicina – ma non troppo – al suo signore dormiente. Nel 1986, Brunhilde tolse la vita al Primo Ministro svedese Olaf Palme. Questa non è una chiacchiera, ma una verità che il capo delle Waelkyrige ammette con gioia – ha detto che il suo sangue aveva un sapore piuttosto amarognolo. Comunque, Brunhilde non desidera discutere le motivazioni del suo gesto. Le sue sorelle di branco credono che abbia ucciso il Primo Ministro per dichiarare ai principi della Scandinavia il suo ritorno in attività, oppure che le sia stato suggerito dal torpido Matusalemme. Dal giorno in cui sognò il Ragnarok, Brunhilde è diventata più curiosa sullo stato del mondo nel suo insieme. Al fine di soddisfare un po’ di questa curiosità, ha recentemente inviato quattro delle sue sorelle di branco più giovani in California, nello Stato Libero Anarchico. I giovani vampiri californiani rispettano poco i burocrati della Camarilla, proprio come Brunhilde e le sue sorelle, e lei considera l’area come un terreno di reclutamento potenzialmente perfetto. La fase di reclutamento delle Waelkyrige fra gli anarchici ha di recente conosciuto una certa resistenza: sembra infatti che l’ex conciliatore Xaviar (l’anziano Gangrel che ha sancito la fuoriuscita del suo clan dalla Camarilla -NdR-) sia allo stesso modo interessato ad ottenere l’aiuto dei membri più giovani del suo clan, ed i rappresentanti di entrambi i gruppi cercano di assecondare meglio che possono i desideri degli anarchici. Quel che è certo è che quattro donne guerriere bionde possono fare una certa impressione sugli uomini del clan Abbracciati da poco, ma anche le loro descrizioni della non vita in alto mare, dell’onore e del servizio nel nome di una causa più alta hanno suscitato l’interesse di più di un anarchico, ed è solo una questione di tempo prima che la cosa arrivi alle orecchie del gruppo di Xaviar. Nel frattempo, le Waelkyrige in Europa hanno messo drammaticamente in chiaro ai principi del nord che non hanno il minimo interesse per le politiche della setta, né tantomeno di unirsi al circo che chiamano Camarilla. Questo non significa che vogliano allearsi con il Sabbat, che con troppa evidenza non è altro che un’accozzaglia di mostri privi di onore. Per il momento, Brunhilde osserva i vampiri del mondo arrabattarsi in cerca di una risposta da dare a lei. L’azione decisiva può aspettare. [Background ripreso da “Il Libro dei Clan: Gangrel”] Smiling PhilipQuote
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