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| 04/02/2012 at 17:12 #1706 | |
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beatrice |
Nome Personaggio: Mona Blackwood PX Totali: 25.000 Razza: Vampiro Nome da Umano: Mona Blackwood Setta di Appartenenza: Camarilla Clan di Appartenenza: Tremere Sire: Morens Generazione di Nascita: 9° Generazione Attuale: 9° Rifugio: Chantry Segreta, 2nd Street, Los Angeles Figli: Nessuno - BACKGROUND Sesso: F Umanità : 70 Luogo di Nascita da Umano: New Orleans Luogo di Nascita da Cainita: New Orleans Anno di Nascita da Umano: 1983 Anno di Nascita da Cainita: 2003 - Descrizione Fisica: Mona Blackwood è molto bella, con fluenti capelli rossi, occhi verdi e pelle candida come la neve. Il suo sguardo magnetico sembra come ipnotizzare le persone che si perdono nei suoi occhi. Nonostante la sua età e la corporatura esile, mostra una forza d’animo non comune. Possiede sei dita nella mano sinistra, probabilmente a causa dei numerosi incesti a cui è andata incontro la sua famiglia. Tuttavia questo tratto particolare è considerato dalla famiglia stessa il marchio delle streghe. Si è dimostrata fin da giovane di indole avventurosa e sa come usare il suo corpo per raggiungere i suoi scopi. È solita indossare un tailleur nero scollato e tacchi alti. - Background Prima dell’Abbraccio: Mona è nata nel 1983 a New Orleans, Louisiana, da genitori alcolizzati; la gente del posto ha sempre considerato la sua famiglia stramba, malvagia, un covo di streghe e se ne è sempre tenuta alla larga. Mona veniva continuamente allontanata dai sui coetanei, era sola, senza amici ed il fatto che non frequentasse nessuna scuola, in quanto i membri della famiglia erano i responsabili della sua istruzione, non migliorava di certo la situazione. La verità però è che effettivamente la famiglia di Mona aveva a che fare con l’occulto e tutte le donne della famiglia erano state, o lo sono tuttora, streghe, e anche molto potenti e riconosciute. Sfortunatamente per la gente di New Orleans, erano anche una famiglia molto ricca ed influente, dei moderni proprietari terrieri, e quindi risultavano anche intoccabili per la gente comune e non solo. Mona venne allevata, durante tutta l’infanzia, dalla zia Gifford e soprattutto dalla bisnonna materna Avelin, quest’ultima una delle streghe più potenti della famiglia, da cui ereditò il potenziale magico. Già in giovane età , Mona veniva considerata una delle streghe più potenti della famiglia al livello della bisnonna. All’età di 12 anni, Mona perse sua madre e sua zia in pochi giorni, per mano di un misterioso individuo di forse 20 anni dagli occhi rosso fuoco. Lo strano personaggio sembrava conoscere le due vittime e anche la magia, dato il modo in cui scomparve dalla scena del duplice delitto. La perdita di due membri femminili della famiglia in così poco tempo fu un duro colpo per i restanti membri, ma soprattutto per Mona che per colmare quell’enorme vuoto sedusse l’affascinate marito di sua cugina e rimase incinta. All’età di 13 anni la ragazza partorì. Partorì in una buia notte di fine estate, una notte che Mona non dimenticherà mai. Il parto risultò essere drammatico, la perdita di sangue fu copiosa e la famiglia cercò di salvare il neonato sapendo già che la vita della piccola Mona fosse segnata. Però nessuno si sarebbe mai aspettato che il misterioso individuo dagli occhi rossi, che aveva ucciso due membri della famiglia solo un anno prima, sarebbe ricomparso proprio quella notte; costui apparve improvvisamente nella camera da letto della villa, strappò il bambino ancora ricoperto di sangue dalle mani della bisnonna che aveva assistito al parto e con un cenno della mano appiccò il fuoco alla villa, volatilizzandosi in uno sbuffo di vapore. La villa, costruita interamente in legno, crollò in brevissimo tempo; i membri della famiglia si dispersero ai 4 venti per evitare di essere travolti dal disastro. Nessuno si accorse della figura ammantata nell’ombra che estrasse dalle macerie Mona per donargli il suo sangue, salvandola dalla morte e rendendola un ghoul. - Background Dopo l’Abbraccio: A salvarla fu Morens, vampiro del Clan Tremere appartenente alla Camarilla, nonché capo della Chantry di New Orleans. Egli dedicò la sua non vita alla caccia del Tremere Antitribù Valerius Maior ed era da circa un anno che stava monitorando la villa di Mona; cioè da quando si era reso conto che per qualche strano motivo Valerius era interessato a quella famiglia. In questo periodo però, Morens, realizzò che la famiglia stessa era dotata di un notevole potere magico, soprattutto la piccola Mona, così durante l’incendio della villa, pur essendosi lasciato scappare Valerius, il Tremere riuscì a rendere sua ghoul la piccola maga prodigio. Mona passò 7 anni nella Chantry come ghoul; pur non potendo apprendere ancora le basi della taumaturgia, si dimostrò un’avida lettrice, buttandosi anima e corpo nella lettura dei molteplici tomi di magia presenti nella biblioteca della Chantry. Attività che la distrasse dagli infausti pensieri della distruzione della sua famiglia e del rapimento di sua figlia. Colpito dalle notevoli potenzialità magiche e della forza d’animo della giovane, Morens, dopo aver consultato i vertici della piramide, decise di abbracciare definitivamente la giovane; era il 12 dicembre del 2003. Gli anni passarono e da vampira Mona potette dedicarsi attivamente allo studio e alla pratica della Taumaturgia, eccellendo nella Via del Sangue al contrario dei suoi colleghi iniziati della Chantry. I giorni passarono velocemente all’ombra dello studio, quando però una notizia improvvisa scombinò la calma della piccola Blackwood. Morens aveva appena avuto “notizie†della presenza di Valerius Maior a Los Angeles, perciò avvisò Mona e l’intera Chantry che era intenzionato a partire la notte successiva in direzione della Città degli Angeli. Una volta giunto avrebbe chiesto aiuto al capo della Chantry locale per riuscire a catturare finalmente il Numero Tre della Lista Rossa stilata dalla Camarilla. Mona aveva un conto in sospeso con Valerius Maior e soprattutto era in pensiero per le sorti della figlia rapita, così decise di partire insieme al suo Sire alla volta di Los Angeles. Inizialmente l’anziano Morens non era d’accordo per via della pericolosità della missione, ma alla fine si lasciò convincere dalla sua Infante, in fin dei conti era suo diritto sapere… - Valori delle Caratteristiche: -Fisiche- Forza: 30 Destrezza: 40 Costituzione: 40 -Mentali- Percezione: 35 Intelligenza: 50 Prontezza di Spirito: 25 -Sociali- Carisma: 20 Persuasione: 25 Aspetto: 20 - Valori delle Discipline: Gruppo di Discipline: Comuni Nome Disciplina: Morso Livello Raggiunto: 1 Nome Disciplina: Guarigione del Sangue Livello Raggiunto:  1 Gruppo di Discipline: Auspex Nome Disciplina: Sensi Amplificati Livello Raggiunto: 2 Nome Disciplina: Percezione dell’Aura Livello Raggiunto: 2 Gruppo di Discipline: Dominazione Nome Disciplina: Comando Livello Raggiunto: 1 Gruppo di Discipline: Magia del Sangue Nome Disciplina: Furia di Sangue Livello Raggiunto: 3 Nome Disciplina: Potenza del Sangue Livello Raggiunto: 3 Nome Disciplina: Furto di Vitae Livello Raggiunto: 3 Nome Disciplina: Calderone di Sangue Livello Raggiunto: 3 - Note Generali del PG: (Oggetti Particolari, Caratteristiche Comportamentali, ecc.) Mona Blackwood ha sempre con se un ciondolo con un enorme smeraldo, si dice che sia un cimelio magico di famiglia. - DESCRIZIONI PERSONALI: Rifugio: (Los Angeles Downtown) Mona risiedeva nella Cappella Tremere di New Orleans, guidata da Morens, insieme agli altri apprendisti. Appena giunta col suo Sire a Los Angeles, deve andare in cerca della Chantry locale per ricevere ospitalità . - Png: Valerius Maior (Anziano, 7° Generazione) Sebbene nella loro arroganza i Figli di Caino giungano spesso a considerarsi le creature più oscure e temibili della notte, l’esistenza di Valerius ricorda ai pochi che conoscono la sua vera natura che esistono demoni capaci di giocare con l’anima dei Fratelli come essi fanno con quelle dei mortali. Come spesso accade, i tormenti di Valerius cominciarono ben prima del suo ingresso nel cupo mondo dei Cainiti, ed ebbero natura puramente mortale. La colpa di Valerius non fu che di essersi trovato a combattere come semplice soldato dalla parte sbagliata nella battaglia di Azio, quando venne di fatto sancita la vittoria di Ottaviano, futuro Augusto, sull’amore disperato tra Cleopatra e Marco Antonio. Catturato come prigioniero, Valerius venne dirottato ai combattimenti nelle arene, dove avrebbe dovuto saziare la brama di sangue del popolo romano lottando con altri suoi pari, fino a quando la morte non fosse giunta a reclamarlo. Valerius fu fortunato. Le sue discrete doti da combattente lo tennero in vita abbastanza perché i suoi padroni potessero notare i suoi occhi peculiari  -uno blu, l’altro nocciola scuro- e interpretarlo come un segno di favore da parte del dio Giano. Riuscì quindi ad evitare i combattimenti, assumendo il ruolo di Mercurio: truccato per assomigliare al massimo alla divinità , il suo compito era quello di aggirarsi per l’arena brandendo un ferro rovente con cui toccava i feriti. Coloro che avessero reagito sarebbero stati salvati, degli altri si sarebbe occupato il suo collega Caronte, traghettandoli rapidamente nell’Ade con un colpo di mazza alla testa. Valerius giunse a trovare gradevole il suo compito, per le fantasie che riusciva a suscitare in lui. Spesso immaginava che la folla urlante del Colosseo lo salutasse, mentre in veste di Mercurio osservava con attenzione le battaglie tra i Titani. Questa breve parentesi tranquilla terminò quando un ricco patrizio si accorse del suo insolito aspetto e decise di acquistarlo per insegnargli i segreti del culto delle divinità dell’oltretomba che anch’egli adorava. Varro, questo il nome del nuovo maestro di Valerius, era anche un potente mago dell’Ordine di Hermes, ed il suo scopo ultimo era di preparare Valerius per un sacrificio al demone Nubarus, con il quale sperava di evocarlo nel nostro mondo. Valerius si dimostrò un buon allievo, sebbene agognasse nuovamente le sensazioni che provava nell’arena, dove riusciva a sentirsi un dio, immune ai problemi dei mortali. Ora invece, il suo corpo era nudo e senza difese, trasformato in un altare per gli oscuri dei di Varro. Il freddo contatto del mago sembrava non abbandonare mai la sua pelle, ustionante nella sua freddezza, sempre presente anche quando lo stregone non c’era. Valerius prese a consumarsi dall’interno, diventando simile ad uno spettro, privo della volontà di resistere. Al momento del sacrificio lui non attendeva altro che di venire stuprato e morire, precipitando verso un destino peggiore della morte. Ma Varro fu incauto: Nubarus giunse prima che lui avesse potuto terminare di recitare i suoi incantesimi, e ruppe facilmente i sigilli del mago. L’intera casa prese a bruciare dell’oscuro e freddo fuoco generato da Nubarus, il quale rubò facilmente la vita di Varro e scomparve – anche se non prima di aver spedito Valerius in un sonno secolare con un suo tocco. Risvegliatosi in un mondo completamente cambiato, ma grato di essere vivo, riuscì a procurarsi da vivere per un breve tempo grazie ai suoi poteri, prima di finire sotto gli occhi dei Tremere. Instaurò con il Clan un proficuo rapporto di collaborazione, e Valerius divenne presto il Taumaturgo più abile della regione, eccetto lo stesso Grimgroth, responsabile della zona per il Clan. Lo stesso Circolo Interno del Clan imparò a sua volta molto da lui, in particolar modo sul rituale teso a rubare il potere di Nubarus, e si servì di Valerius per lungo tempo, ricambiato dalla fedeltà dell’ex gladiatore. Ma neppure le lungimiranti guide del Clan degli Stregoni si resero conto della corruzione che ristagnava dentro il corpo di Valerius, né se ne accorsero finché lo spirito di Varro, uscito dritto dall’inferno, riuscì a farne la sua dimora, dominando lo spirito di Valerius. Il potente Tremere in persona percepì la possessione, ed ordinò ad altri del Concilio dei Sette di catturare Valerius per scoprirne i segreti, e, se necessario, ucciderlo. Nessuno degli inviati fece mai ritorno. Valerius ruppe facilmente il legame di sangue con il Clan, e si unì agli Antitribù del Sabbat. Da allora è stato per un lungo tempo un efficiente membro della setta, finché le sue pratiche di infernalismo non furono scoperte. Valerius (che ora si fa chiamare Maior) persegue un obiettivo ambizioso: riunire tutti i membri della Lista Rossa sotto il vessillo infernale. Si è particolarmente prodigato per guadagnare il favore di Kemintiri, (la cainita di 4° Generazione del Clan dei Seguaci di Set, attorno alla quale la Lista Rossa è stata costruita -NdR-) con la quale ha cercato di portare a termine uno scambio, ma il pacco di ritorno di Kemintiri è stato intercettato dalla Camarilla. Inoltre Valerius sta cercando in ogni modo di sbarazzarsi del Clan Tremere, i cui membri sono i suoi più potenti rivali in campo magico, anche se da ultimo le sue preoccupazioni sono volte anche all’interno. Per quanto sembri impossibile ad uno che ha attraversato l’inferno per tornare sulla terra, lo spirito sottomesso di Valerius sembra voler tornare a prevalere su quello di Varro. Sempre più spesso accade che Io spirito del mago scopra con orrore di provare rimorso per i suoi crimini passati, e faccia fatica a mantenere il pieno controllo di sé. Essendo terrorizzato dai Lupini, Valerius preferisce spostarsi di città in città attraverso l’Umbra, grazie al suo Investimento Demoniaco. I Crimini: Maior ha commesso una serie interminabile di atrocità , sebbene la Camarilla lo conosca come un potente membro del Sabbat, a cui potrebbe fornire preziose informazioni, avendo conosciuto la setta dall’interno prima di tradire. La scoperta della sua corrispondenza con Kemintiri ha però fatto si che -cosa senza precedenti-  Valerius venisse innalzato nella Lista fino al terzo posto. Il Trofeo: Ovviamente sono i Tremere a voler avere tra le grinfie Valerius, allo scopo di strappargli tutta la conoscenza occulta che il demone che lo possiede deve avere. Altrettanto ovviamente, la versione pubblica è un’altra. Ufficialmente il Clan dichiara che Maior sia stato fuorviato dal Sabbat, ed insiste che sia catturato con un paletto nel cuore, in quanto il tradimento non sarebbe sua colpa. Note: Valerius Maior conosce un numero impressionante di rituali sconosciuti agli stessi Tremere, e ha creato un incredibile arsenale di oggetti magici che possano aiutarlo. In aggiunta a ciò, a causa della possessione demoniaca, le capacità di Maior possono raggiungere un Iivello persino superiore a quello che la sua Generazione consentirebbe. Miti e Fatti sul suo conto: fa parte del Sabbat (Mito); sta lavorando per il Sabbat (Mito o Fatto, a seconda delle circostanze); sta cercando di contattare l’Arcanum (Mito); è terrorizzato dal silenzio (Fatto). Destino: nel 1998 Tremere stesso distrusse i Tremere Antitribù, ma questo evento non segnò la fine di Valerius. L’essenza demoniaca fu la vittima di quell’evento e la sua scomparsa ha lasciato Valerius un “guscio vuotoâ€, che ora si aggira nel Mondo di Tenebra privo di uno scopo. I suoi poteri sono diminuiti e l’apatia di Valerius lo rende quasi inoffensivo. Quasi. Ed è un “quasi†di peso, perché le conoscenze mistiche di Valerius sono ancora tali da renderlo un temibile avversario per chiunque decida di disturbare il suo cammino solitario. [Background ripreso da “Vampire the Masquerade: Lista Rossaâ€] beatriceQuote
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