Nome: Fabrizio Ulfila
Sire: Sconosciuto
Abbraccio: V-Vi secolo d.C.
Generazione: VI (si presume)
Schieramento: Camarilla
I rapporti di Ulfila con la chiesa si protraggono dalle prime notti della cristianità e le sue doti di gestire e manipolare i religiosi sono da sempre note a tutti i Fratelli. La Chiesa è sempre stata la principale fonte di cospirazione contro i cainiti e il fatto che questo Ventrue sia riuscito sempre a sopravvivere è soltanto l’ennesima conferma delle sue straordinarie capacità . Nel corso dei secoli si è spesso mosso nell’oscurità , pur dimostrando una notevole fedeltà nei confronti del suo Clan di appartenenza; è riuscito anche a dimostrare che si trovava in torpore in quei periodi in cui l’inquisizione si faceva più aggressiva e pericolosa nei confronti dei Ventrue.
Già nelle notti subito dopo l’abbraccio di Ulfila molti Fratelli iniziarono a pensare che egli fosse dotato di Vera Fede, ma questa voce non ha mai avuto un’evidente conferma, anche per il fatto che Fabrizio si serve di ghoul, e servitori (tra i quali c’è anche la famosa Garguglia Ferox ) per manipolare i membri della Chiesa.
Alcuni Ventrue sostengono che Ulfila abbia iniziato a dipendere troppo dal Ferox: non si può infatti negare che da quando la Garguglia è entrata a far parte della Lista Rossa i contatti con i religiosi da parte del Fratello sono notevolmente diminuiti.
Alcuni dei cainiti più vicini al Ventrue Matusalemme sono pronti a giurare che egli abbia di recente iniziato ad avere dei contatti con i Giovanni, anche se non si è mai dimostrato comunque contrario al Clan dei Negromanti.
Ulfila ha inoltre sempre avuto dei contatti con i maghi del Coro Celestiale: nonostante ciò la sua devozione al Clan è sempre rimasta credibile.
Attualmente passa più tempo a Venezia che a Roma e sembra che abbia sviluppato dei notevoli poteri necromantici.
Coloro che credono di conoscere meglio Ulfila dicono che i suoi poteri siano smisuratamente incrementati e che egli sia pronto a competere con i rivali Ventrue più potenti del mondo vampirico.
