In aggiunta ai Comandamenti del Sabbat il codice di Milano fornisce le regole basilari che devono essere osservate da tutti i membri della Setta.
- Il Sabbat deve rimanere unito a rapporto del suo Reggente. Se necessario verrà eletto un nuovo Reggente. Il Reggente dovrà guidare il Sabbat nella lotta conto i Tiranni, verso la libertà .
- Tutti i membri del Sabbat devono agire al meglio per servire i propri capi finché questi servono il Reggente.
- Tutti i membri del Sabbat devono osservare gli Auctoritas Ritae.
- Tutti i membri del Sabbat devono mantenere la parola data ad un altro membro del Sabbat
- Tutti i membri del Sabbat devono trattare i propri sottoposti con equanimità , per garantire l’unità della Setta. Se necessario devono provvedere ai bisogni dei loro confratelli.
- Tutti i membri del Sabbat devono porre i bisogni della Setta prima dei propri, a qualunque costo.
- Il membro del Sabbat che non onora questo codice non sarà più considerato al pari degli altri, perciò non avrà diritto alla protezione fornita dalla Setta.
- Come è sempre stato, così sarà per sempre. La Lextalionis è il modello della giustizia immortale nel Sabbat.
- Tutti i membri del Sabbat devono proteggersi a vicenda dai nemici della Setta. I nemici personali sono problemi personali, a meno che non minaccino la sicurezza del Sabbat.
- Tutti i membri del Sabbat devono proteggere i territori della Setta dagli attacchi di qualunque nemico.
- Lo spirito di libertà deve essere il principio fondamentale della Setta. Tutti i membri del Sabbat devono aspettarsi e chiedere libertà ai propri capi.
- Il diritto di monomachia deve essere usato per dirimere le dispute interne alla Setta.
- Tutti i membri del Sabbat devono sostenere la Mano Nera.
- Tutti i membri del Sabbat hanno il diritto di sorvegliare la condotta e le attività dei propri sottoposti per conservare libertà e sicurezza.
- XV Tutti i membri del Sabbat hanno il diritto di invocare un Concilio con i loro sottoposti e il diretto superiore.
- XVI Tutti i membri del Sabbat hanno il dovere di agire contro chi, nella Setta, usi potere e autorità per scopi personali. Qualunque iniziativa contro questi traditori dovrà essere appoggiata alla maggioranza del Circolo Interno, sulla base di prove concrete.
